La calvizia maschile e la scala Norwood-Hamilton

Posted on 22 November, 2014 by Giampaolo Floris in Rimedio Per La Caduta Dei Capelli

La calvizia maschile e la scala Norwood-Hamilton

Un metodo per classificare la calvizia maschile é la famosa scala Norwood-Hamilton, che spiegheremo in questo post.

La scala Norwood-Hamilton mostra i vari stadi della calvizie. Con Il programma comopleto, puoi imparare a fermare la caduta.

La scala Norwood-Hamilton mostra i vari stadi della calvizie. Con Il programma comopleto, puoi imparare a fermare la caduta.

Sono decenni che medici, farmacisti e ricercatori studiano le cause della caduta dei capelli al fine di elaborare rimedi sempre più efficaci e validi per fermare la patologia che colpisce sempre più soggetti.

Nel particolare la calvizia maschile è stata analizzata approfonditamente da James B. Hammilton, che negli anni ’50 ha realizzato un metodo per classificare l’alopecia androgenetica in cinque stadi di avanzamento.

Succcessivamente, negli anni ’70, gli studi del Dottor Hamilton sono stati perfezionati da Norwood, che alle cinque fasi di avanzamento della caduta dei capelli individuate dal collega, ha aggiunto alcuni stadi intermedi che rappresentavano ancor meglio la progressione del diradamento.

Grazie a queste due personalità di spicco, è stata realizzata la Scala Norwood-Hamilton che attualmente viene sfruttata dagli esperti per classificare l’alopecia androgenetica maschile e dunque per elaborare cure mirate e per quanto possibile efficaci.

La Scala Norwood-Hamilton individua sette fasi principali della perdita di capelli: nella prima fase si evidenzia un diradamento appena accennato che può meglio identificarsi in una stempiatura, fino ad arrivare al settimo ed ultimo stadio in cui la calvizia è totale o quasi.

Me vediamo nello specifico i sette livelli di avanzamento del diradamento della scala Scala Norwood-Hamilton:

– Primo stadio: in questa prima fase il soggetto presenta una lieve stempiatura, dunque una recessione dell’attaccatura fronto-temporale, con una perdita di capelli piuttosto contenuta.

– Secondo stadio: la caduta dei capelli è leggermente più evidente e il diradamento diventa più cospicuo nella zona fronto-temporale. Si può raggiungere una situazione di calvizia estesa nel giro di 5-10 anni.

– Terzo stadio: la recessione dei capelli è ancora più marcata e la calvizia inizia a prendere forma. Alcune zone iniziano ad essere semi-calve o particolarmente diradate e si prevede che l’alopecia avanzi in maniera rapida negli anni avvenire.

 – Terzo stadio A: la perdita dei capelli nella regione frontale è ancor più evidenziata. Si tratta di una tipologia di calvizia che solitamente compare da anziani, ma tuttavia può interessare anche i giovani che hanno a che fare con un diradamento precoce.

– Terzo Stadio V: si tratta di un’ulteriore variante della fase tre e presenta, oltre al diradamento nella regione delle tempie, una perdita di capelli nella zona del vertice.

– Quarto stadio: l’alopecia androgenetica maschile è particolarmente evidente in quanto il diradamento frontale si allarga ad una caduta nell’area del vertice.

– Quarto stadio A: la perdita dei capelli interessa anche il vertice.

 – Quinto stadio: la progressione della calvizia in pochi anni porterà al formarsi di un’area calva formata dalla zona temporale e dall’area del vertice, che in questa fase appaiono quasi unite (i capelli rimasti tra le due regioni sono pochi).

 – Quinto stadio A: la calvizia è in una fase avanzata in quanto la zona frontale e quella del vertice sono praticamente unite.

– Sesto stadio: la zona alta della testa è completamente calva e il diradamento inizia ad interessare le aree laterali e posteriori del cuoio capelluto.

– Settimo stadio: il soggetto è calvo e i pochi capelli rimasti sono nella zona bassa, vicino alle orecchie.

Basic and Specific (BASP), il nuovo metodo di classificazione dell’alopecia maschile

Alcuni ricercatori dell’American Academy of Dermatology nel 2007 hanno realizzato un nuovo metodo per classificare l’alopecia androgenetica maschile.La scala dellacalvizie femminile

Si tratta del BASP, ovvero Basic and Specific, che differenzia la calvizia classica (basic) da quella del vertice o aerata che si manifesta solo in determinate circostanze (specific).

Questa nuova classificazione si suddivide in quattro fasi, ovvero la fase L, la fase M, la fase C, la fase U, la fase V e infine la fase F.

Il rimedio per la caduta dei capelli

Se vuoi fermare l’avanzamento del diradamento, visita la nostra home page, ed iscriviti al nostro video corso introduttivo: imparerai tantissimo e avrai una nuova certezza che la caduta puó essere davvero fermata.

Io personalmente, Giampaolo Floris, l’ho fermata nel 1993, e dal 2009 aiuto tramite il programma completo di Finedellacalvizie.it a fare lo stesso.

Sotto I video introduttivi abbiamo CENTINAIA DI TESTIMONIANZE.

La prossima potrebbe essere la tua. Ti aspettiamo.

                  

Share Button

Altri post simili:

Posted by Giampaolo Floris

Nato a Desulo, in Sardegna nel 1972, ho iniziato a studiare ed a ricercare nel campo della caduta dei capelli nei primi anni 90, per poter essere in grado di fermare il diradamento dei miei stessi capelli, che inizió in quel periodo. Bloccai la caduta permanentemente verso la fine del 1993, e da quell’anno continuai gli studi e le sperimentazioni indipendenti sulla calvizie, che sono culminate nel 2009 con il release del Full Program to stop hair loss di Endhairloss.eu, tradotto anche in italiano col nome: il programma completo di finedellacalvizie.it per fermare la caduta dei capelli. Da quel giorno migliaia di persone sono riuscite a migliorare le condizioni di salute del loro cuoio capelluto ed a fermare la caduta dei capelli grazie al Programma Completo. Nel nostro sito principale (Finedellacalvizie.it) troverai parecchie testimonianze anche sui commenti di facebook ( quindi reali e ricollegabili a persone vere e proprie).

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *